Acrobati, fachiri e luna park a La Vaccheria – Fondo Rossi Pedretti

La mostra “Acrobati, fachiri e luna park” è l’esito di un’articolata operazione di digitalizzazione e studio avviata dall’ICPI nel 2017 sui fondi fotografici di Annabella Rossi (1933-1984) co-gestiti con il Museo delle Civiltà (MuCiv). Figura centrale dell’antropologia italiana e allieva di Ernesto de Martino, la Rossi ha indagato con rigore scientifico le realtà marginali e le culture subalterne; in questo nucleo di scatti, realizzati insieme all’amica e fotografa Rosita Pedretti, la sua lente si sposta sulle periferie romane tra il 1957 e il 1960, documentando sistematicamente il microcosmo dei circhi stanziali, delle arene di quartiere e dei luna park che segnavano il confine tra l’urbanizzazione crescente e la campagna.

L’allestimento è concepito per tradurre visivamente la complessità del lavoro di campo dell’antropologa. Le fotografie sono riprodotte in grandi dimensioni su supporti tessili e sospese ad altezze variabili: una scelta museografica che permette di immergersi letteralmente nel dettaglio fotografico.

Dal 24 aprile al 5 luglio 2026

Dal martedì al giovedì, dalle 9.00 alle 13.00
Venerdì, sabato e domenica, dalle 9.00 alle 19.00

Via Giovanni l’Eltore, 35

Inaugurazione: giovedì 23 aprile 2026 ore 18.30

Ingresso libero.

 

Robert Doisneau Museo del Genio – Roma dal 5 marzo al 19 luglio 2026

Fino al 19 luglio 2026 il Museo del Genio di Roma ospita la grande mostra Robert Doisneau, dedicata a uno dei fotografi più amati del Novecento. Un viaggio emozionante attraverso immagini che hanno saputo raccontare la vita con ironia, tenerezza e profonda umanità.

La mostra, con il patrocinio dell’Ambasciata di Francia in Italia, della Regione Lazio e del Comune di Roma, è curata dall’Atelier Robert Doisneau e Gabriele Accornero, ed è prodotta e organizzata da Arthemisia.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra Arthemisia e Ministero della DifesaEsercito Italiano e Difesa Servizi, società in house del Ministero della Difesa che ha avviato un importante percorso di valorizzazione dei Musei Militari aprendoli al grande pubblico attraverso iniziative culturali, per promuovere e rendere accessibile a tutti l’immenso patrimonio storico – artistico della Difesa.

Il progetto, in collaborazione con Bridgeconsultingpro, è realizzato in partnership con Fondazione Terzo Pilastro Internazionale e Poema e vede come sponsor Generali Italia con il programma Generali Valore Cultura.

Nato a Gentilly nel 1912, Robert Doisneau è stato uno dei principali esponenti della cosiddetta fotografia umanista francese. Con il suo inconfondibile bianco e nero ha immortalato scene quotidiane, gesti spontanei e momenti fugaci, trasformandoli in immagini senza tempo.

Protagonista della mostra è la celeberrima foto Le baiser de l’Hôtel de Ville (1950), divenuta simbolo universale di amore e libertà, ma anche scatti iconici come Un chien à roulettes (1977), La concierge aux lunettes (1945) e L’information scolaire (1956) concorrono a raccontare la storia di un fotografo straordinario, amatissimo dal pubblico per la sua capacità di rendere eterni i piccoli momenti della vita quotidiana.

La mostra, con oltre 140 scatti, ripercorre l’intera carriera di Doisneau, dagli esordi degli anni Trenta fino alle opere più mature. Fotografie di strada, ritratti, giochi di bambini, piccoli istanti della vita di tutti i giorni e straordinari scorci parigini compongono un racconto visivo meraviglioso e coinvolgente.

Attraverso immagini poetiche e spesso ironiche, Doisneau ci invita a osservare il mondo con occhi curiosi e sensibili, trovando bellezza anche nei gesti più semplici. La mostra al Museo del Genio è un’occasione per riscoprire un maestro della fotografia: con il suo sguardo “laterale”, mai invadente, osserva Parigi e i suoi abitanti con discrezione, cogliendo attimi quotidiani senza forzarli. Non cerca l’effetto, ma la verità di un momento. Nelle sue immagini prende forma il mondo come avrebbe voluto che fosse: più umano, più gentile, più attento agli altri.

Dietro questa apparente leggerezza si cela una tensione più profonda. Doisneau raccontava di fotografare come in una “battaglia contro l’idea che siamo destinati a scomparire”. Ogni scatto diventa così un modo per fermare il tempo, per custodire ciò che è fragile e passa in fretta. La fotografia, per lui, è un gesto semplice ma potente: trattenere la vita, anche solo per un istante.

Accanto alla vita quotidiana e agli sconosciuti protagonisti della strada, Doisneau ha saputo ritrarre anche alcuni grandi nomi del Novecento, restituendoli con lo stesso sguardo partecipe e umano. Davanti al suo obiettivo sono passati artisti, intellettuali e icone: da Pablo Picasso ad Alberto Giacometti, da Jean Cocteau a Fernand Léger e Georges Braque, fino a figure del cinema e della moda come Brigitte Bardot, Elsa Schiaparelli e Juliette Binoche. Anche nei confronti di personalità così celebri, Doisneau non cerca mai la celebrazione retorica: li ritrae nel gesto quotidiano, cogliendone la dimensione più autentica. Ed è proprio questa capacità di trovare verità e poesia nei gesti più semplici che trova la sua espressione più alta nell’immagine destinata a diventare il simbolo stesso di Parigi.

Un bacio diventato leggenda

Il 9 marzo 1950, durante un reportage commissionato dalla rivista americana Life sugli innamorati parigini, Robert Doisneau si trovava nei pressi dell’Hôtel de Ville. L’obiettivo era raccontare l’amore nella Parigi del dopoguerra: una città che tornava a vivere, a sorridere, a respirare leggerezza.

Tra il via vai dei passanti e i tavolini dei caffè, Doisneau mise in scena un gesto semplice e universale: il bacio di due giovani innamorati: due studenti di teatro, Françoise Bornet e Jacques Carteaud. Non si trattò di uno scatto rubato, ma di una scena ricreata con naturalezza per restituire l’essenza di un momento autentico. La composizione è ordinata e armoniosa: i due protagonisti emergono in primo piano mentre la città, leggermente sfocata, continua a scorrere attorno a loro. Intimità e spazio pubblico si fondono in un equilibrio perfetto.

Pubblicata nel 1950 in piccolo formato all’interno del servizio di Life, la fotografia non divenne immediatamente un’icona. La sua consacrazione arrivò soprattutto dagli anni Settanta, quando la demolizione delle Halles segnò simbolicamente la fine di un’epoca e le immagini della Parigi del dopoguerra acquistarono un valore nuovo, quasi nostalgico. Le Baiser de l’Hôtel de Ville iniziò allora a essere riprodotto in poster, cartoline e libri, trasformandosi in una delle fotografie più riconoscibili del Novecento e nel simbolo stesso della “Parigi dell’amore”.

Negli anni Novanta l’immagine fu al centro di una complessa vicenda giudiziaria legata ai diritti dei soggetti ritratti, un caso che contribuì a definire in modo più chiaro il rapporto tra fotografia, notorietà pubblica e diritto all’immagine. Anche questa pagina della sua storia ha finito per rafforzarne il mito, consolidando definitivamente il Bacio come icona globale della fotografia.

Arthemisia propone questo affascinante viaggio tra gli scatti di Robert Doisneau in un anno speciale per la storia della fotografia: era infatti il 1826 quando Joseph Nicéphore Niépce realizza la prima fotografia della storia, nota come “Vista dalla finestra a Le Gras”. Oggi si ricordano quindi i 200 anni dalla nascita della fotografia come mezzo espressivo e documentario. In questo contesto, l’esposizione offre l’opportunità di riscoprire la visione di un maestro che ha saputo trasformare il quotidiano in poesia visiva, dimostrando quanto la fotografia possa catturare emozioni universali e raccontare storie senza tempo. Attraverso i suoi scatti, il pubblico potrà apprezzare il ruolo centrale della fotografia nel raccontare la società e nello stimolare curiosità e riflessione artistica.

La mostra si inserisce inoltre nelle celebrazioni del 70° anniversario del gemellaggio tra Roma e Parigi, sancito il 30 gennaio 1956 come simbolo di amicizia, cooperazione e valori comuni all’interno del contesto europeo. Un legame che, rinnovato e consolidato nel tempo, testimonia come le due città abbiano condiviso progetti culturali, scambi artistici e iniziative pubbliche, promuovendo il dialogo e la collaborazione tra le comunità. In questo scenario, l’esposizione di Doisneau diventa un’occasione privilegiata per rafforzare ancora una volta la connessione culturale tra le due capitali.

L’esposizione vede come mobility partner Frecciarossa Treno Ufficiale e Atac e radio partner Dimensione Suono Soft.

Le Responsabilità legali ed etiche nella nella fotografia

La fotografia è una forma d’arte e di comunicazione potente, ma comporta anche importanti responsabilità legali ed etiche che ogni fotografo, professionista o amatore che sia, deve considerare. Scattare una foto non è solo un atto creativo, ma anche un atto che può implicare diritti di proprietà, questioni di privacy e il rispetto per la dignità delle persone e dei luoghi. In questo articolo esploreremo le principali responsabilità legali ed etiche per chi scatta foto, aiutando i fotografi a navigare in queste problematiche con consapevolezza.

 

  1. Diritti d’Autore e Proprietà Intellettuale

Uno degli aspetti legali più importanti in fotografia è il rispetto dei diritti d’autore. Quando si scatta una foto, l’autore di quell’immagine detiene automaticamente i diritti sul lavoro, a meno che non venga firmato un contratto che trasferisca questi diritti a un’altra parte.

Cosa significa?

  • Diritti di riproduzione:Solo il fotografo (o chi detiene i diritti) può decidere se e come la foto può essere utilizzata, sia per la pubblicazione che per la vendita.
  • Licenze e permessi:Se un fotografo intende utilizzare un’immagine protetta da copyright, deve ottenere una licenza. La stessa regola vale se si desidera usare foto scattate da altri, come nel caso di immagini acquistate tramite stock photo o scattate da altri professionisti.
  • Fair Use e Parodia:In alcuni casi, le leggi sul copyright permettono un utilizzo limitato delle immagini protette da copyright senza autorizzazione, ma ciò dipende dal contesto. È importante conoscere le leggi specifiche del proprio paese.

Esempio pratico: Un fotografo che carica una sua foto su un sito di social media, senza proteggere l’immagine con un watermark, potrebbe trovarsi di fronte a situazioni in cui la foto viene scaricata e utilizzata da altri utenti senza il suo permesso. Questo può essere risolto solo se il fotografo può provare la proprietà dell’immagine e contestare l’uso non autorizzato.

Suggerimento: Utilizzare licenze appropriate per le proprie immagini e assicurarsi di avere permessi scritti quando si scattano foto di proprietà di altre persone (es. edifici privati, opere d’arte).

  1. Privacy e Diritto all’Immagine

Un altro tema cruciale riguarda il rispetto della privacy, in particolare quando si fotografano persone. Scattare una foto di una persona senza il suo consenso può sollevare problematiche legali legate al diritto all’immagine, che tutela l’individuo dal poter essere fotografato e pubblicato senza il suo permesso.

Leggi in materia:

  • Concordare il consenso:In molti paesi, se si intende pubblicare o utilizzare commercialmente un’immagine di una persona identificabile, è necessario ottenere il suo consenso esplicito. Ciò vale specialmente in contesti commerciali o pubblicitari.
  • Luoghi pubblici vs. privati:In molti stati, nelle aree pubbliche, il diritto alla privacy è limitato, ma resta comunque un obbligo morale rispettare la dignità e il consenso di chi viene fotografato.
  • Minori e Consenso dei Genitori:Se la persona fotografata è un minore, il consenso deve provenire da un genitore o tutore legale. Questo è fondamentale per evitare implicazioni legali.

Esempio pratico: Durante una manifestazione pubblica, un fotografo potrebbe scattare una foto di un gruppo di persone in un’area affollata. Sebbene la foto possa essere legalmente scattata in un luogo pubblico, il fotografo dovrebbe comunque considerare se quella foto potrebbe compromettere la privacy o la reputazione di chi appare nell’immagine.

Suggerimento: Prima di scattare foto a persone, soprattutto in contesti sensibili (ad esempio, durante proteste o eventi privati), è sempre una buona pratica chiedere il permesso. L’uso di moduli di liberatoria può semplificare questo processo.

  1. Fotografia di Luoghi e Proprietà Privata

Anche la fotografia di luoghi, come edifici privati, giardini e interni, è soggetta a specifiche leggi. Molti paesi hanno normative che limitano la possibilità di fotografare proprietà private senza permesso, soprattutto se si intende vendere o diffondere commercialmente tali immagini.

Cosa considerare:

  • Proprietà Privata:Scattare foto di edifici, giardini o altri luoghi che appartengono a qualcuno potrebbe richiedere una liberatoria, soprattutto se l’immagine verrà utilizzata per scopi commerciali.
  • Opere d’Arte e Architettura:Anche in caso di opere pubbliche, alcune leggi potrebbero vietare la riproduzione delle immagini se queste sono destinate a un uso commerciale (in particolare per edifici protetti da copyright).

Esempio pratico: Un fotografo che scatta una foto a un edificio storico che ha una protezione legale potrebbe non avere il diritto di vendere quella foto a una rivista, se l’edificio è considerato un’opera d’arte protetta da copyright.

Suggerimento: Quando fotografi luoghi privati, è sempre meglio chiedere il permesso al proprietario, soprattutto se l’immagine avrà una diffusione commerciale.

  1. Fotografia e Sensibilità Etica

Le problematiche etiche sono altrettanto rilevanti. Fotografare situazioni vulnerabili o intime, come tragedie, disastri naturali, o eventi che coinvolgono persone in difficoltà, solleva la questione del rispetto per la dignità umana.

Cosa considerare:

  • Rispetto per i soggetti:È importante riflettere sull’impatto che l’immagine può avere sui soggetti fotografati e sulle loro famiglie. È fondamentale evitare lo sfruttamento dei più vulnerabili.
  • Sensibilità culturale:Le immagini possono avere un impatto molto forte a livello culturale. Fotografare persone di altre culture senza comprenderne il contesto potrebbe risultare offensivo.
  • Consenso informato:In situazioni in cui la persona è vulnerabile, come durante situazioni di emergenza o in contesti di povertà, ottenere un consenso esplicito (e comprensibile) è essenziale per evitare problemi etici.

Esempio pratico: Un fotografo che documenta una crisi umanitaria in un paese straniero dovrebbe evitare di fotografare persone in modo da alimentare stereotipi negativi o privarli della loro dignità. In questo caso, è fondamentale ottenere il consenso informato e trattare i soggetti con rispetto.

Suggerimento: L’uso di un approccio rispettoso e consapevole, soprattutto quando si fotografano persone in situazioni di disagio o vulnerabilità, non solo è eticamente giusto, ma aiuta anche a proteggere la reputazione del fotografo.

  1. La Fotografia su Internet e i Diritti Digitali

Con l’espansione della fotografia digitale, è più facile che mai caricare e condividere immagini online. Tuttavia, questo ha sollevato nuove sfide legate alla protezione delle immagini e all’uso inappropriato delle stesse su piattaforme digitali.

Cosa considerare:

  • Protezione tramite watermark:Per evitare che le proprie immagini vengano usate senza permesso, i fotografi possono inserire un watermark o una firma digitale, anche se questa non garantisce una protezione totale.
  • Social media e riproduzione non autorizzata:Le immagini che vengono condivise su piattaforme social possono essere facilmente riprodotte, modificati o utilizzate senza il consenso del proprietario.

Esempio pratico: Un fotografo che pubblica le sue immagini su Instagram potrebbe trovarsi a dover affrontare il problema di utenti che utilizzano il suo contenuto senza autorizzazione, in violazione dei diritti d’autore.

Suggerimento: Caricare le foto con licenze appropriate, come Creative Commons, o segnalarle su piattaforme di stock photo che tutelano i diritti d’autore, può aiutare a gestire e proteggere il proprio lavoro digitale.

Conclusioni

La fotografia è una forma di espressione che non solo riflette il mondo intorno a noi, ma che può anche influenzare la percezione delle persone e dei luoghi. Pertanto, i fotografi hanno la responsabilità di operare in modo etico e legale, rispettando i diritti d’autore, la privacy degli individui, le norme relative alla proprietà e la dignità umana. Essere consapevoli di queste responsabilità non solo previene complicazioni legali, ma garantisce anche che il proprio lavoro contribuisca positivamente alla cultura visiva globale.

Invito all’azione: Assicurati di aggiornarti regolarmente sulle leggi relative alla fotografia nel tuo paese e di usare pratiche responsabili. Rispetta sempre il consenso delle persone che fotografi e la protezione delle tue immagini. Praticare una fotografia consapevole è un modo per rispettare gli altri e proteggere la tua carriera.

Ecco alcuni link di riferimento normativo che puoi utilizzare nell’articolo per approfondire le leggi e i regolamenti legati alla fotografia:

  1. Diritti d’Autore:
    • Legge sul diritto d’autore in Italia (Legge 22 aprile 1941, n. 633) – Questo è il testo di legge italiano che disciplina il diritto d’autore e la protezione delle opere intellettuali in Italia.
    • Copyright Law in the United States (US Copyright Office) – Un riferimento completo alla legge sul copyright negli Stati Uniti.
  2. Diritto all’immagine e Privacy:
    • Codice della privacy (Legge 196/2003 in Italia) – Disciplina della protezione dei dati personali e del diritto alla privacy in Italia.
    • The General Data Protection Regulation (GDPR)– La normativa europea sulla protezione dei dati, che include il diritto alla privacy, applicabile anche alla fotografia.
  3. Leggi sulla fotografia di proprietà privata:
    • Legge sul diritto di proprietà in Italia (Codice Civile Italiano) – Riferimento alla proprietà privata e i diritti dei proprietari riguardo alla fotografia di beni privati.
    • Copyright and Photography in the UK (UK Government) – Riferimenti legali relativi al copyright e alla protezione delle immagini nel Regno Unito.
  4. Leggi internazionali e convenzioni sul diritto d’autore:
    • Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie e artistiche – Una convenzione internazionale che regola il diritto d’autore a livello globale.
    • World Intellectual Property Organization (WIPO)– L’organizzazione mondiale che gestisce le questioni relative alla proprietà intellettuale e offre risorse per i fotografi.
  5. Leggi sul diritto all’immagine e la fotografia in luoghi pubblici:
    • Court Decision on Privacy in Public Spaces (European Court of Human Rights) – Riferimenti giuridici sull’uso delle immagini in spazi pubblici e la privacy a livello europeo.
    • Photography and Privacy (Electronic Frontier Foundation) – Una panoramica delle problematiche legate alla privacy nelle fotografie negli Stati Uniti.